mercoledì 6 maggio 2026

IL FURTO | Il primo martire MSI é ricordato come martire PCI

Eccidio di Melissa (Crotone), 30 ottobre 1949. Tre caduti, tra cui il camerata Francesco Nigro (Responsabile  locale MSI e reduce di guerra).

Stranamente Il Movimento Sociale Italiano, nelle sfere  nazionali, non rivendicò mai questo suo caduto ed il PCI ne approfittò con un incredibile accreditamento, sia della rivolta contadina che dei suoi caduti, tra cui Angelina Mauro (che pare essere stata militante di  
Azione Cattolica), non ho informazioni invece  su Giovanni Zito.

Oggi la vicenda é rappresentata nel comune di Crotone in un quadro d'epoca dell'artista Treccani, con un partecipante (forse lo stesso Nigro) a cavallo con la bandiera rossa in mano, bandiera mai esistita in quel contesto, con lo scopo di associare forzatamente questa rivendicazione apartitica e popolare  a altre rivendicazioni guidate realmente dal PCI che volevano a quel tempo l'attuazione della legge Gullo; lotte quasi tutte in tinta rossa, vero, ma non quella di Melissa. Non ho niente contro l'artista, pregevole, ma contro questa interpretazione artistica, comoda ad una macchinazione politica dei soliti manipolatori comunisti.

Nigro é il primo caduto, in ordine di tempo, dell'MSI.

Ricapitolando, a Melissa, durante  l'occupazione delle terre possedute dai  latifondisti, il popolo era guidato da spirito unitario, il PCI non fu presente, non da  organizzatore o rappresentante, come ha voluto fare credere in anni di stortura storica. Su un articolo di un giornale locale, anni fa, lessi una testimonianza, che dipingeva un paese intero  in marcia con  tricolori e canti contadini, armonioso ed in cammino dalle prime ore dell'alba, niente di "rosso" e con il parroco che sconsigliò ed ottenne il non utilizzo di propaganda comunista.  

Comunque sia all'arrivo nel latifondo di Fragalà, hanno trovato la morte, a sparare la celere venuta da Bari (Già alloggiata in un casolare dalla notte) sui braccianti rimasti pacifici anche innanzi al piombo.

A governare a quel tempo era la DC, pare fossero stati loro a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine, su pressione dei latifondisti, il capo del governo era De Gasperi ed il ministro dell'interno era  Scelba, lo stesso che ha posto la firma nel 1952 sulla legge che porta il suo nome, contro la riorganizzazione del partito Fascista in attuazione delle cosiddette norme transitorie; conoscete la solita retorica contro la violenza in cui si é cementato l'antifascismo, resa paradossale dai fatti sanguinosi di Melissa. 

Non mi piace l'iconoclastia ideologica, ma visto che la sinistra la pratica, guardate la vicenda del monumento alla pacificazione di Senatore di cui non passa giorno che non ne chiedono demolizione, allora per ricambiare: Chiedo di  modificare la bandiera del quadro di Treccani, da rossa in tricolore! 

Alla nostra area politica chiedo invece di ricordarsi di questo nostro caduto.

CAMERATA NIGRO PRESENTE! 

Davide Pirillo

domenica 12 aprile 2026

Ambasciata Iran, striscione di Forza Nuova - Roma


«SIT IN DI FORZA NUOVA DI FRONTE L'AMBASCIATA IRANIANA: SIONISMO CANCRO DEL MONDO»

Di seguito il comunicato stampa di Forza Nuova Lazio: 

«Sit in di Forza Nuova sabato di fronte all'ambasciata Iraniana. Un gruppo di militanti forzanovisti ha mostrato uno striscione con la scritta: "Iran nessuna resa
Nessun compromesso
Sionismo cancro del mondo".

I recenti bombardamenti di Israele in Libano, che hanno ucciso centinaia di innocenti, sono l'ennesima prova che la pace non ci sarà mai se esisterà appunto Israele. 

Forza Nuova, mostrando il suo forte sostegno all'Iran e a tutti i popoli perseguitati dal sionismo, ribadisce che Italia ed Europa non possono più accettare governi filosionisti come quello Meloni.

Forza Nuova insisterà con le mobilitazioni contro il sionismo per ribadire con forza che occorre rompere subito le relazioni diplomatiche con chi massacra gli innocenti.»

venerdì 20 marzo 2026

FIORE (FN): «LA CASSAZIONE CONDANNA PER IL 9 OTTOBRE. NON SI FERMA LA DISCRIMINAZIONE POLITICA»

Comunicato Stampa:

«LA CASSAZIONE CONDANNA PER IL 9 OTTOBRE. NON SI FERMA LA DISCRIMINAZIONE POLITICA

- Nonostante le prove falsificate
- Nonostante l'infiltrato non identificato 
- Nonostante vengano "persi" i filmati presi da un agente nel corso dell'evento
- Nonostante sia evidente dai filmati che nessuno degli imputati commetta nessuna violenza
- Nonostante le recenti manifestazioni di Milano e Torino vengano trattate con reati minori, palesando una grave discriminazione per gli imputati del 9 ottobre

la Cassazione ieri sera ha disposto la carcerazione per i primi 7 imputati del 9 ottobre fra cui l'esponente di Forza Nuova Massimo Ursino.
La Giustizia italiana è gravemente malata.
Ogni giorno di carcere di questi uomini grida vendetta al cospetto di Dio... ma il Movimento Rivoluzionario continua la sua lotta per la Verità.

Roberto Fiore
Segretario Nazionale Forza Nuova»

mercoledì 4 marzo 2026

Foglio di Lotta compie 30 anni. Lo storico giornale di Forza Nuova


1996 - 2026

Era il lontano 1996 e nelle sezioni della allora Fiamma Tricolore di Rauti, arrivava da Londra: Foglio di Lotta,  redatto negli ambienti degli esuli politici italiani a Londra, guidati da Roberto Fiore e Massimo Morsello (in foto sotto).
Foglio di Lotta era un singolo foglio fronte retro che con una grafica essenziale lanciava i semi di quella fioritura che l'anno dopo sbocciò in Forza Nuova, ovvero il motore dietro cui centinaia di giovani si staccarono dalla Fiamma per fondare quello che ad oggi é il movimento nazional-rivoluzionario più longevo d'Italia.
Era la fine degli anni '90 e tra le parole d'ordine lanciate da Foglio si leggeva di "lotta al sionismo" e venivano usati termini ormai persi come "mondialismo" per descrivere il fronte avversario.
Forza Nuova nata l'anno dopo nel 1997, come molti  movimenti rivoluzionari della storia si é formata quindi attorno ad un giornale, come era stato per il movimento rexista di Léon Degrelle, aggregatosi dietro il giornale Rex (per citare almeno un esempio storico).
Foglio di Lotta, tra alti e bassi ha attraversato trenta anni e sempre come edizione interna di Forza Nuova, il classico periodico ad uscite irregolari ed a "numero zero" della tradizione militante, uno di quelli che chi frequenta i convegni e le iniziative forzanoviste trova molto spesso sui banchetti, alcune volte anche vecchi, di quelli che seppur gli articoli sono passati da qualche settimana non fanno perdere il valore di edizione culto e il fascino della carta delle autoproduzioni.
In questo anno Foglio di Lotta ha compiuto 30 anni e continuerà ad essere redatto, stampato e diffuso.







mercoledì 10 dicembre 2025

CENTO (FE), RIMPATRI E SICUREZZA: LIBERIAMO LE NOSTRE CITTÀ PRESIDIO PER LA SICUREZZA E PER IL BLOCCO DELL’IMMIGRAZIONE

comunicato stampa:

«Le Sezioni provinciali di Ferrara e Bologna, preso atto dell’allarme sociale generato dal fenomeno dell’immigrazione incontrollata che investe l’intera nazione e, in particolare, le nostre province emiliane,
– forti dei presidi recentemente organizzati a Bologna dalla nuova sezione,
– forti della storica presenza militante ferrarese,

INDICIAMO
un Presidio per la Sicurezza e per ribadire la necessità di un “rimpatrio umano”, principio cardine del programma in otto punti di Forza Nuova sin dal 1997.

Un programma che oggi è più attuale che mai, di fronte a una massa crescente di extracomunitari intrappolati in uno status legale che non permetterà loro di ottenere piena cittadinanza, creando un sistema solo apparentemente integrativo ma che in realtà risponde agli interessi delle lobbies che lucrano sul business dell’immigrazione.

Un business che prosciuga risorse fondamentali destinate al welfare, alla sanità e alle famiglie italiane.

Allo stesso tempo, denunciamo le politiche dell’attuale governo, che si era proposto come oppositore del modello immigrazionista e che invece ha approvato provvedimenti come l’ultimo decreto, responsabile della regolarizzazione di 350.000 immigrati.

Condanniamo inoltre la mancanza di un’azione realmente incisiva contro le bande giovanili violente, troppo spesso nate nelle comunità di immigrati di seconda e terza generazione e note come “baby gang”,  fenomeno ormai fuori controllo nelle nostre città.

Il presidio si terrà probabilmente in Viale del Guercino a Cento, nel giorno di Santa Lucia, 13 dicembre 2025 alle ore 17:00.

Marco Mazzanti
Segretario Forza Nuova Bologna

Davide Pirillo
Responsabile Forza Nuova Ferrara e Dirigente Nazionale»

sabato 6 dicembre 2025

ROBERTO FIORE IN MEMORIA DI IGOR: "È MORTO UN CAMERATA NE NASCONO ALTRI CENTO"




Il messaggio di Roberto Fiore 

«È MORTO UN CAMERATA  NE NASCONO ALTRI CENTO 

Negli ultimi giorni ha destato scalpore il suo matrimonio in ospedale 
Ne hanno parlato i giornali con con toni commoventi.

Poco dopo ci siamo scritti, ecco il suo messaggio:

«Grazie Robe', le cose si sono complicate, ma io voglio continuare questa seconda fase della mia vita, prego il Cristo di concederla e continuare a stare al tuo fianco ed in Fn per il progetto di ricostruzione nazional-rivoluzionario.»

Ha saputo nel suo canto del cigno unire in modo esemplare Cristo e Lotta.
Perché non c'è Cristo senza lotta 
Non c'è lotta senza Cristo.
La sua richiesta per una seconda fase della vita è stata accolta nella saggezza di Dio come continuazione della battaglia, dall' alto dei Cieli, assieme a noi, in spirito con la Rivoluzione

sabato 15 novembre 2025

25 APRILE 2026 FORZA NUOVA A PREDAPPIO PER DARE "ASSALTO" ALLA LEGGE SCELBA-MANCINO


L'ASSALTO SIMBOLICO

25 APRILE 2026 UNA GRANDE CONFERENZA A PREDAPPIO SULL'ABROGAZIONE DELLA SCELBA E DELLA MANCINO.

IL COMUNICATO DI ROBERTO FIORE

«È tempo di chiudere la stagione d'odio che inizia nel '45, arriva — attraverso discriminazioni e processi — agli anni ’70, passando attraverso i morti giovanissimi di quegli anni, e oggi annega di fronte alla scomparsa delle ideologie e degli uomini che hanno fomentato odio e divisione sociale.
La conferenza a Predappio segnerà la fine di leggi speciali e ideologiche che hanno contribuito a deviare politica, forze dell’ordine e magistratura nella loro azione.
Inviteremo "Aldo Cazzullo", "Roberto Vannacci" e pure un campione di antifascismo come "Mattarella".
Segnatevi questa data: è la fine di un mondo segnato dall’odio.»

LA SFIDA 
«Inviteremo "Aldo Cazzullo", "Roberto Vannacci" e pure un campione di antifascismo come "Mattarella".»


LA PETIZIONE GIÀ ON-LINE

Una petizione per la cancellazione delle leggi Scelba e Mancino é già stata lanciata e  vanta nomi di lancio come avvocati, giornalisti, un ammiraglio e anche Carlo Taormina, Maurizio Blondet e naturalmente Roberto Fiore stesso.

Link petizione: