mercoledì 12 maggio 2021

LA QUESTIONE PALESTINESE É LO SPARTIACQUE INSORMONTABILE TRA FASCISTI E DESTRAIOLI ITALIANI




di Defend Italia

Editoriale
Ogni movimento o fazione politica, deve avere una visione geopolitica, da proiettare alla nazione in caso di presa di potere, qua non si sfugge ed é sterile chiudersi nel classico "facciamoci i ca**i di casa nostra" da Bar dello Sport.
Detto questo, ogni qualvolta la questione palestinese vede una escalation delle ostilità, bisogna riscontrare come certa destra italiana prende posizioni pro israele, stracciando anni di simpatie reciproche tra i fascismi storici e la resistenza palestinese, feeling che fino ad oggi si può (per fortuna) ancora riscontrare nei fascisti del XXI secolo. Certo, non ci aspettavamo nulla di positivo in tal senso da leghisti e destraioli borghesi, ma dobbiamo constatare come però sono supportati da tante persone provenienti dal nostro mondo ideologico, qui il disappunto.
Quello che sta succedendo oggi in Palestina, ovvero la prepotenza militare israeliana che sotto le mentite spoglie di un conflitto paritario (solo per la stampa), sta portando i palestinesi, anche donne e bambini (civili compresi) ad un vero e proprio olocausto, con la difesa lasciata ad eroici gruppi paramilitari che comunque non hanno una 
vera strutturazione, che li possa qualificate come forza armata, assenza di Marina, aeronautica, fanteria e mezzi vari. In questo scenario si può vedere la destra italiana rappresentata degnamente da Salvini, prendere le parti di Israele, forza militare che conduce rappresaglie e bombardamenti da far invidia ai peggiori stati canaglia, eppure alla destra istituzionale piace, o se lo fa piacere.
La questione palestinese, quindi, rappresenta lo spartiacque insormontabile tra fascisti del XXI secolo e la nuova destra italiana.
Se la dirigenza dell'MSI già non brillava per posizioni nette a dispetto della base militante filo-palestinese, se AN iniziò la trasformazione ufficiale, Salvini oggi conclude il ciclo con la partecipazione alla manifestazione di solidarietà della comunità ebraica per Israele (24 morti palestinesi e 2 israeliani). Meloni che fa? Nessuno lo sa, ma sta la.
Tutto questo é intollerabile, non può esserci militanza fascista nei due partiti filo-sionisti della destra italiana, non dovrebbero già esistere fascisti di destra per coerenza storica, figuriamoci filo-sionisti.
In internet é facile reperire foto del gran mufti di Gerusalemme, ovvero la più grande carica religiosa del mondo islamico sunnita, nei primi anni quaranta, passare in rassegna militari arabi volontari nelle legioni straniere dell'Asse, oppure partecipare a eventi militari come consegne delle bandiere a truppe italiane.
É segreto di Pulcinella che Mussolini mandava armi e denaro alla resistenza palestinese, e che il mondo arabo ricambiava colui che fece i patti lateranensi col lo spadone onorario dell'Islam, naturalmente solo a valenza simbolica ed anche per via delle colonie in Africa. Se il Fascismo storico era legato al mondo arabo, specie quello più laico e nazionalista come appunto quello palestinese e filo-palestinese,  i suoi successori politici si nutrirono a loro volta di suggestioni palestinesi, migliaia di articoli, manifestazioni, striscioni, anni di solitarietá ed incontri, da poche ore il blog Italia Mensile ha pubblicato una foto di Nardulli (ex Avanguardia Nazionale)  con Yasser Arafat, per non scordare le visite ufficiali di Roberto Fiore (Forza Nuova) al consolato palestinese qualche anno addietro.
Chi nell'ambiente non ha ascoltato mai la canzone Settembre Nero dei 270 Bis, o Palestina di Massimo Morsello?
Chi non ha mai visto una bandiera "bianco, verde, nera con triangolo rosso in una sezione del Fronte della Gioventù o dei movimenti fascisti post Fiuggi? 
Chi non ha mai visto sui bomber neri degli skinhead degli anni '90 uno scudo della Handschar, quelle passate in rassegna dal grande mufti?
La destra italiana era ed é la cosa più distante da noi, per la questione palestinese e per altre 1000 cose, già non ci stava  pericolo di avvicinamento, ma oggi ancora più netto deve essere il distacco culturale, solo un po' di insofferenza di vedere gente che si professa fascista stare in zona verde-azurra.
Non siamo di destra, siamo fascisti del XXI secolo.
Palestina Libera!

D.P.